DISPOSIZIONI PER EMERGENZA COVID-19

L'accesso agli uffici della Procura della Repubblica presso palazzo Torres, in seguito alla normativa emergenziale adottata per limitare la diffusione del virus COVID-19, è limitato alle attività non surrogabili con strumenti telematici.
Al fine di garantire l'accesso ai servizi urgenti e indispensabili, si comunicano le seguenti indicazioni IN PROGRESSIVO AGGIORNAMENTO:

PER I CITTADINI

  • Il servizio di ricezione denunce verrà garantito presso gli uffici della Sezione di Polizia giudiziaria (Piazza Mazzini n. 36, Palazzo Borsellino), in relazione ad urgenze motivate, nella fascia oraria 09:00/12:00 e previo appuntamento da concordare esclusivamente tramite la seguente casella di posta elettronica procura.trani@giustizia.it;
  • l'ufficio del casellario giudiziale riceverà le richieste di certificati per il tramite della casella peo (casellario.procura.trani@giustizia.it ) e pec (casellario.procura.trani@giustiziacert.it), l'ufficio fisserà il giorno e l'ora per il deposito dei diritti di cancelleria ed il ritiro del certificato;

PER GLI AVVOCATI

  • Partecipazione alle udienze di convalida dell'arresto o del fermo innanzi al g.i.p. e all'interrogatorio di garanzia, al giudizio direttissimo (Protocollo d'intesa del 24.3.2020 https://www.ordineavvocatitrani.it/pubblica/articolo.php?articolo=7802).
    L'udienza si terrà in videoconferenza tramite Microsoft TEAMS.
    Il difensore comunicherà alla polizia giudiziaria procedente l'indirizzo PEC al quale intende ricevere gli atti;
    Il difensore potrà scegliere, comunicandolo alla P.G. al momento dell'avviso dell'avvenuto arresto, di partecipare fisicamente nell'aula (del Palazzo di Giustizia a ciò dedicata, o negli uffici del T.M. di Bari), oppure in collegamento dalla casa circondariale di Trani o dall'I.P.M. di Bari (ovvero, non appena tale modalità sarà operativa e se il Giudice ha così disposto, dall'ufficio di polizia giudiziaria più vicino ove si trova l'indagato), oppure in collegamento da remoto con mezzi telematici a sua disposizione.
    Sarà garantita, prima, durante ed immediatamente dopo l'udienza, la possibilità di colloqui difensivi anche a distanza.
    Il difensore riceverà sulla propria PEC copia degli atti.
  • l'ufficio esecuzioni penali riceverà le istanze di cui all'art. 656 c.p.p. relative alla concessione di misure alternative alla detenzione, le istanze di cui all'art. 657 c.p.p. di computo della custodia cautelare ed ogni altra istanza per il tramite della casella pec (esecuzioni.procura.tranigiustizia@cert.it); l'invio delle istanze tramite pec sostituisce il deposito in segreteria ove firmata digitalmente dal difensore, negli altri casi l'ufficio fisserà il giorno e l'ora per il deposito dell'atto cartaceo;

PER I CONSULENTI

  • l'ufficio del registro generale riceverà le relazioni peritali per il tramite della casella pec affaripenali.procura.trani@giustiziacert.it); l'invio delle relazioni tramite pec sostituirà il deposito in segreteria ove firmata digitalmente dal CTU, negli altri casi l'ufficio fisserà il giorno e l'ora per il deposito dell'atto cartaceo. Per il caso di CTU di dimensioni particolarmente voluminose, dovranno essere concordate le modalità di deposito con l'Ufficio del magistrato assegnatario.

PER LE FORZE DELL'ORDINE

  • in luogo della trasmissione cartacea, le C.N.R. dovranno essere trasmesse congiuntamente a mezzo del portale NDR ed attraverso la casella di posta elettronica certificata alla PEC della Procura affaripenali.procura.trani@giustiziacert.it;
  • la trasmissione attraverso il portale NDR è, e resta obbligatoria e tutti i Comandi che non sono ancora in grado di utilizzare tale modalità di trasmissione sono invitati a segnalano formalmente all'Ufficio di Procura ed a provvedere con la massima urgenza ad ottenere tutte le abilitazioni necessarie;
  • Fatta salva l'ordinaria interlocuzione telefonica con il magistrato di turno esterno, anche per i casi di comunicazioni attinenti SEQUESTRI e ARRESTI il deposito sarà effettuato con le medesime modalità: a mezzo PEC, fino a nuovo ordine, in luogo del deposito cartaceo e fatto sempre salvo l'espresso avviso telefonico all'Ufficio del RE.GE (dr.ssa Longo o suo sostituto) tel. 0883/505241.
  • le richieste o proroghe di intercettazioni saranno depositate nelle segreterie dei magistrati mediante invio per e-mail all'indirizzo di posta elettronica della segreteria del magistrato titolare del procedimento (o in caso di urgenza del magistrato di turno), con le modalità indicate nell'ordine di servizio 723/2020 del 9.3.2020;
  • non saranno consentite modalità diverse di trasmissione, rispetto a quelle sopra descritte, a meno di comprovate ragioni che dovranno essere vagliate dal Procuratore Aggiunto o dal Sostituto Procuratore titolare del procedimento ed espressamente autorizzate dagli stessi.
  • udienze di convalida dell'arresto o del fermo innanzi al g.i.p. e l'interrogatorio di garanzia, giudizio direttissimo.
    La polizia giudiziaria che ha proceduto, trasmetterà immediatamente il verbale e tutti gli atti relativi all'arresto o al fermo o all'esecuzione dell'ordinanza cautelare al pubblico ministero di turno, in formato PDF e in formato WORD, comunicando la disponibilità nei loro uffici del sistema di videoconferenza.
    La p.g. riporterà negli atti la scelta del difensore circa la sua partecipazione all'udienza e, in ogni caso, l'indirizzo PEC da questi indicato per le notifiche.
    La P.G. trasmetterà gli atti al pubblico ministero esclusivamente per via telematica, con doppio invio all'indirizzo mail istituzionale del sostituto procuratore e all'indirizzo e-mail della Procura (affaripenali.procura.trani@giustiziacert.it ovvero prot.procmin.bari@giustiziacert.it) con conferma telefonica della avvenuta ricezione.
    Per il giudizio direttissimo, il decreto di presentazione o di citazione dell'imputato è trasmesso dal pubblico ministero alla polizia giudiziaria, con delega per la citazione dei testimoni indicati. Il decreto di presentazione o di citazione dell'imputato per il giudizio direttissimo è notificato all'imputato tramite polizia penitenziaria (ove si tratti di imputato detenuto in carcere), ovvero tramite polizia giudiziaria (nei casi di arresti domiciliari).
    Effettuata la notifica, la polizia penitenziaria o la polizia giudiziaria ne trasmetterà la prova direttamente alla cancelleria del giudice del dibattimento all'indirizzo dibattimento.tribunale.trani@giustiziacert.it o dibattimento.tribmin.bari@giustiziacert.it, garantendo la possibilità di ricezione di posta proveniente anche da indirizzi non certificati, con conferma telefonica della ricezione.
  • Gli accessi delle forze dell'ordine per la consultazione della banca dati del casellario e carichi pendenti sono sospesi.
  • Le informazioni sui fascicoli ed ogni altra notizia sull'attività della Procura dovranno essere richieste esclusivamente attraverso le caselle di posta elettronica PEO e PEC dedicate già in essere.

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